Laboratorio: pasta di sale

Laboratorio: pasta di sale

Parola d'ordine: impastare!

Fra le numerose attività che piacciono ai bambini c’è l’ormai famosa pasta di sale. Perché piace? Perché i bambini si divertono un sacco a unire gli ingredienti e soprattutto a impastare.

Cosa serve? Invece di usare la bilancina per alimenti, che può risultare poco agevole, meglio usare come unità di misura il bicchiere. Può essere uno in plastica o quello che viene comunemente usato in casa.

4 bicchieri di farina; 2 bicchieri di sale fino; 2 bicchieri d’acqua tiepida. Questo per ottenere una pasta di sale di colore neutro, che potrà essere pitturata con tempere una volta secca. Se invece desideriamo un prodotto già colorato è possibile aggiungere i coloranti alimentari.

In una ciotola mettere la farina e il sale. Mescolare. Aggiungere acqua e impastare. Se la massa ottenuta è troppo appiccicosa e umida, aggiungere una manciata di farina. Il tutto deve risultare morbido ed elastico.

A questo punto libera la fantasia e crea tutto ciò che vuoi. Oppure si possono usare le formine per i biscotti. Al termine occorre lasciar seccare. In un secondo momento si può colorare con le tempere e se vogliamo una spruzzata di glitter. Una volta asciutto possiamo arricchire l’opera d’arte con applicazioni particolari, come ad esempio bottoni colorati, da attaccare con una goccia di vinilica o colla a caldo.

Un velo di colla vinilica lo possiamo stendere con un pennellino se vogliamo dare un po’ di lucentezza al colore.

Se è avanzata un po’ di pasta di sale, la possiamo conservare in un sacchettino di plastica e sigillarla per non farla seccare.

La realizzazione della pasta di sale potrebbe apparire un laboratorio banale, ma non è così. Infatti si sperimenta una procedura di assemblaggio di vari materiali e la conseguente trasformazione. Si apprezzano le differenti caratteristiche organolettiche (consistenza, colore, odore). Si sviluppa manualità, coordinazione oculo-manuale, attenzione, creatività.

 

 

Potrebbe interessarti anche...